Comandante Alfa:

è uno dei fondatori del GIS – Gruppo Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri, creato nel 1978 e noto per missioni di cui il Comandante Alfa è stato protagonista per oltre trent’anni, per poi diventarne istruttore. Tra le tante: missione SFOR, Mostar (BosniaHerzegovina), missione Kabul Afghanistan (addestramento scorta del re), missione KFOR, Pristina (Kosovo), istruttore Special force in QATAR, Inghilterra, Germania, Israele e U.S.A.. È stato responsabile della sicurezza a capi di stato, come in occasione del G7 di Napoli per il primo ministro del Giappone, al G8 di Genova per il presidente francese, poi per il re di Spagna Juan Carlos, per il presidente Emerito Prof. Francesco Cossiga, per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per il primo ministro Blair e per il presidente degli Stati Uniti George W. Bush.

Balbi Davide:

Nato a Genova il 13 dicembre 1971. È in polizia dal 1997. Inizia al reparto mobile di Milano, dal 2000 passa alla sezione di polizia giudiziaria, sempre a Milano. Torna a Genova nel 2002 al reparto mobile e nel 2010 diventa dirigente del Gabinetto regionale della polizia scientifica. Si è occupato delle indagini sull’attentato anarchico al manager di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, contribuendo all’arresto dei due autori, e delle inchieste su numerosi omicidi avvenuti in Liguria. Ha lavorato alla riapertura delle indagini sull’omicidio di Nada Cella, per il quale sono state portate alla luce tracce mai utilizzate in precedenza.

Bandini Tullio:

professore emerito di Psicopatologia forense presso l’Università degli Studi di Genova.

Bellicini Omar:

Redattore italo-algerino, esperto di comunicazione per l’Arma dei Carabinieri. Ha vissuto tra Italia e Nordafrica. Si è formato giornalisticamente nella redazione del sito all-news Tgcom 24.

Berardi Giancarlo:

debutta nel fumetto collaborando, tra gli altri, ai personaggi di Tarzan, Silvestro e Diabolik. Tiki, la sua prima serie in tandem con il disegnatore Ivo Milazzo, è del 1976, seguita nel 1977 da Ken Parker, il suo personaggio di maggior successo, esportato in molti paesi nel mondo. Quindi scrive Oklahoma, una storia fuori serie di Tex, Mosaico per un delitto, un episodio di Nick Raider, e i racconti brevi raccolti in Fantasticheria e Luci e ombre. Dall’ottobre del 1998, Berardi è autore e curatore di Julia, un nuovo mensile della Sergio Bonelli Editore, in cui i temi sociali s’intrecciano con lo scavo psicologico dei personaggi. Tra i numerosissimi riconoscimenti assegnatigli, ricordiamo il Premio Oesterheld, il Premio Internacional Barcelona de Comics, l’Haxtur e lo Yellow Kid.

Bucci Alessandra:

Laureata in giurisprudenza, in polizia  dal 1990. Arriva a Genova nel 1991 al commissariato Foce-Sturla. Nel 1995 entra alla squadra mobile, dove guida la sezione omicidi e si occupa di violenza sulle donne. Nel 1991 è relatrice a una conferenza all’Onu, dal 2012 al 2016 guida la polizia stradale di Genova. Dal gennaio 2017 è dirigente dell’Ufficio prevenzione generale della questura genovese, dove avvia il progetto Eva, uno screening mai realizzato in precedenza sui maltrattamenti in famiglia. Si è occupata di molti omicidi: Luciana Biggi ed Elena Rizzo tra gli altri, coordinando le indagini che hanno portato all’arresto di Edgar Bianchi, il maniaco dell’ascensore.

Calì Marco:

Nato a Napoli nel 1969, in polizia dal 1996. Primo incarico alla questura di Vicenza, come dirigente delle volanti. Due anni più tardi passa alla squadra mobile, compiendo il successivo percorso sempre in reparti investigativi. È stato capo della Mobile a Padova, Trieste e dal 2017 a Genova . Nel 2006 a Padova coordina le indagini sull’omicidio di Elena Fioroni, uccisa dal marito medico Marco Cappuzzo, caso noto come il “delitto dell’uretano” e di particolare risonanza mediatica. Nel capoluogo ligure ha diretto, tra le altre, l’inchiesta sull’omicidio del comandante di una nave fatto sparire durante la traversata e su Gesonita Barbosa, sospettata di aver ucciso a Sestri Levante il marito e un anziano.

Cozzi Francesco:

Nato a Genova  il 6 luglio del 1951, è in magistratura dal 1978. Inizia come giudice istruttore a Voghera, poi dirige l’Ufficio per i rapporti con il Parlamento al ministero della Giustizia. Lavora in Liguria dal 1996: dal 2010 al 2013 guida la Procura di Chiavari, dal settembre 2016 è il procuratore capo di Genova. Ha condotto le indagini sulla Tangentopoli genovese e importanti inchieste contro criminalità organizzata e reati contro la pubblica amministrazione, partecipando in prima persona ai processi sull’uso indebito dei rimborsi pubblici da parte dei partiti.

Defilippi Alessandro:

torinese, è medico, psicoanalista e scrittore. Analista Didatta dell’ARPA (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica) e dell’IAAP (International Association of Analytical Psychology) e componente del Comitato di Formazione Professionale dell’ARPA. Ha esordito con Una lunga consuetudine (Sellerio, 1994), cui sono seguiti: Locus Animae (Passigli, 1999, Mondadori, 2007), Angeli (Passigli, 2002), Cuori bui, usanze ignote, (Antigone Edizioni, 2006), Le perdute tracce degli dei (Passigli, 2008), Manca sempre una piccola cosa (Einaudi, 2010), Danubio rosso (Mondadori, 2011), La paziente n.9 (Mondadori, 2012), Il teorema dell’Ombra (Anordest, 2014), Viene la morte che non rispetta (Einaudi 2015. E’ appena uscito (2017) il suo nuovo romanzo, Donne col rossetto nero (Einaudi). Nel 2003 è stato coautore della sceneggiatura del film Prendimi l’anima, sulla vicenda Jung-Spielrein, diretto da Roberto Faenza. È autore di numerosi articoli relativi alla psicologia analitica, in particolare ai suoi rapporti con la letteratura e con il mito. Collabora con La Stampa e Tuttolibri.

Della Casa Steve:

Conduttore radiofonico di «Hollywood Party» su RAI Radio 3. Ha attraversato varie stagioni del cinema, prima come presidente del Movie Club, poi come direttore del Torino Film Festival, e infine come presidente della Film Commission Torino Piemonte. Il 31 gennaio 2014 ha vinto il Nastro d’argento, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, per il miglior documentario sul cinema con I tarantiniani, firmato assieme a Maurizio Tedesco.

De Rosa Corrado:

Psichiatra e scrittore occasionale. Sul tema dell’uso della follia nei processi di mafia ha scritto I medici della camorra (Castelvecchi, 2011), Mafia da legare e La mente nera (Sperling & Kupfer, 2013 e 2014). È autore di Nella mente di un jihadista (ed. Corsivi del Corriere della Sera, 2016) e L’allenatore sul divano (Caracò, 2017). A marzo uscirà il suo primo romanzo per Rizzoli.

Epifani Mattia:

Socio e fondatore di “Reality Net – System Solutions”, dove si occupa di digital forensics, mobile security e incident response. Laureato in Informatica nel 2002 a Genova, ha conseguito master in Controllo di gestione aziendale a Sogea (2004) oltre a vari studi di perfezionamento in digital forensics. Ha ottenuto diverse certificazione in materia di sicurezza informatica ed è relatore in seminari e corsi in materia di ethical hacking presso università italiane e straniere. Autore di numerose pubblicazioni specializzate, è stato ed è attualmente consulente, insieme al collega Francesco Picasso, di varie Procure per la decrittazione di materiale informatico in indagini penali: dal caso Anonymous alla “coppia dell’acido” di Milano, a varie inchieste antiterrorismo.

Fassio Annamaria:

scrittrice genovese, dopo numerosi lavori, tra cui quello di tecnica istologa, ha insegnato in una scuola elementare genovese. Si è occupata di cinema e teatro per l’infanzia. Tiene corsi di scrittura creativa ed è stata allieva dello scrittore americano Ed McBain. Collabora alla rivista di fantascienza IF e partecipa in veste di giurata a diversi premi letterari, tra i quali il Gran Giallo Città di Cattolica. Il suo primo romanzo, Tesi di Laurea, ha vinto il Premio Tedeschi per il miglior giallo italiano e ha lanciato la coppia di poliziotti Erica Franzoni e Antonio Maffina, entrambi presenti nei successivi 16 romanzi editi sempre dalla Mondadori. Nella collana Segretissimo ha pubblicato Codice 544 storia del golpe cileno. Con Fratelli Frilli editore ha pubblicato Come torrenti di pioggia, romanzo sugli anni di piombo, mentre con Le Mani ha scritto Ribelli, biografia a quattro mani sulla resistenza a Genova. Suoi racconti di genere diversi sono inseriti in antologie della Delos, di Tropea e di Novecento. Annamaria Fassio è stata pubblicata anche in Germania e nei paesi di lingua tedesca.

Gazzaniga Riccardo:

scrittore genovese, dopo aver frequentato il Liceo classico Giuseppe Mazzini di Genova, si è arruolato nella Polizia di Stato, dove attualmente ricopre la qualifica di sovrintendente capo. Dopo una lunga serie di premi letterari dedicati ai racconti, nel 2012 ha vinto la XXV edizione del Premio Italo Calvino con il romanzo A viso coperto, pubblicato nel 2013 da Stile Libero (Einaudi). A viso coperto, che racconta in forma di romanzo l’odio e gli scontri tra ultras e poliziotti del Reparto Mobile di Genova, è stato recensito dai principali periodici e siti specializzati italiani. Nell’ottobre 2013 A viso coperto si è aggiudicato il XXVII Premio letterario Massarosa per la migliore opera prima. Nel 2015 A viso coperto si è aggiudicato il primo posto al Premio letterario internazionale Il Molinello per la narrativa edita. Grande appassionato di musica AOR (Album oriented rock), Riccardo Gazzaniga nel 2012 ha collaborato ai testi dell’album Lionville dei Lionville con la canzone Dreamhunter. Nel 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Non devi dirlo a nessuno, sempre per Stile Libero (Einaudi).

Lago Giampietro:

Comandante RIS di Parma, Arma Carabinieri

Lamonaca Riccardo:

Avvocato penalista, dal 2003 patrocinante in Cassazione. Ha affrontato processi in qualità di difensore, sia dell’imputato sia della parte civile, per reati contro la persona e il patrimonio, in materia ambientale e di stupefacenti, contro l’amministrazione della giustizia e la pubblica amministrazione. Ha svolto la difesa in diversi processi di vasta eco mediatica: l’omicidio Cella, l’omicidio Biggi, l’omicidio Multari, i processi a carico di Luca Delfino. Negli Anni Ottanta ha fondato l’Associazione ligure giovani avvocati, attualmente fa parte del Consiglio distrettuale di disciplina del distretto della Corte di appello di Genova.

Laporta Marinella:

Nata il 30 ottobre 1965, è biologa forense della Polizia di Stato, Direttore Tecnico Capo Biologo della Polizia di Stato, Responsabile del Laboratorio di Genetica Forense, presso il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Torino, con competenze sul Piemonte, la Valle D’Aosta, la Liguria e il Triveneto e Responsabile della Sezione U.A.C.V. (Unità Analisi Crimine Violento).

Morchio Bruno:

vive a Genova dove lavora come psicologo e psicoterapeuta. Conteso tra l’interesse per la psicoanalisi e l’amore per la letteratura, che lo porta a occuparsi di critica letteraria ispirata alla teoria e alla clinica psicoanalitiche, nel 1999 scrive il suo primo romanzo, Maccaia, che propone a Einaudi e Sellerio e presenta al Premio Tedeschi di Mondadori ma non riesce a trovare un editore. Nonostante l’insuccesso inizia a scrivere il suo secondo romanzo, La creûza degli ulivi. Nel 2000 nasce la Fratelli Frilli Editori, una piccola casa editrice genovese interessata a pubblicare romanzi gialli e noir ambientati in Liguria; Morchio presenta la stesura dei primi tre capitoli di Bacci Pagano. Una storia da carruggi e, ottenuto parere positivo, completa il romanzo che viene pubblicato. Il successo ottenuto permette finalmente la pubblicazione, da parte della Fratelli Frilli, dei romanzi scritti precedentemente e, negli anni successivi, di altri due romanzi Con la morte non si tratta e Le cose che non ti ho detto questa volta con Garzanti. Nel 2009 vince con Rossoamaro il Premio Azzeccagarbugli al romanzo poliziesco. Il successivo romanzo, Il profumo delle bugie, pubblicato da Garzanti nel 2012, non appartiene al genere noir ed è finalista al Premio Bancarella 2013. Nel novembre 2013 esce per Garzanti una nuova avventura dell’investigatore genovese, Lo spaventapasseri. Nel settembre 2014 esce per Garzanti Un conto aperto con la morte, nuova indagine di Bacci Pagano; nell’aprile 2015 esce per Rizzoli Il testamento del Greco e nel maggio 2016 pubblica con Garzanti una nuova indagine dell’investigatore genovese, Fragili verità, selezionato tra i cinque finalisti del Premio Scerbanenco 2016.

Paglieri Claudio:

Giornalista e scrittore, è autore di sei gialli che hanno per protagonista il commissario Luciani, della questura di Genova. “Domenica nera” (Premio Bancarella Sport) che anticipò lo scandalo di Calciopoli, “Il vicolo delle cause perse”, “La cacciatrice di teste” ambientato a Ventotene, “L’enigma di Leonardo” (Premio Nebbiagialla), “L’ultima cena del commissario Luciani” e “Delitto e rovescio” che ha come sfondo Barcellona.

Pandiani Enrico:

Inizia la sua carriera di narratore scrivendo e disegnando storie a fumetti che pubblica sul «Mago» di Mondadori e sulla rivista «Orient Express». Abbandonata la strada del fumetto, inizia l’attività di grafico editoriale fondando con altri uno studio di comunicazione. Collabora per anni con «La Stampa», per il quale cura la parte infografica. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Les italiens (Instar Libri), primo di quattro romanzi con protagonista il commissario Mordenti, a cui fanno seguito Troppo piombo (Instar libri, 2010), Lezioni di tenebra (Instar libri, 2011), Pessime scuse per un massacro (Rizzoli, 2012). Nel 2013 esce La donna di troppo (Rizzoli), il primo romanzo torinese con protagonista la poliziotta privata Zara Bosdaves, nata in un breve libro scritto per conto della distilleria di grappa Fratelli Brunello, La testa e la Coda (Fratelli Brunello, 2012). Nel 2014 partecipa con un racconto lungo, assieme ad altri cinque autori, all’antologia I semi del male (Rizzoli) e nel 2015, sempre con Rizzoli, esce con un nuovo romanzo della poliziotta privata torinese, Più sporco della neve. A maggio 2016 è uscita per Rizzoli la quinta avventura del commissario Mordenti, Una pistola come la tua.

Picasso Francesco:

Socio di “Reality – System Solutions”, dove si occupa di digital forensics, incident response  e sicurezza informatica. Laureato in Ingegneria informatica a Genova, ha conseguito nel 2010 il titolo di Ph.D. in “Sicurezza elettronica delle informazioni” al Dipartimento di Ingegneria biofisica ed elettronica dell’Università  di Genova. Ha completato il corso di perfezionamento in Computer forensics einvestigazioni digitali all’Università  di Milano. E’ relatore in università italiane e straniere e, insieme a Mattia Epifani, consulente di varie Procure. “Cerco di mantenermi aggiornato e, conscio che la condivisione delle conoscenza e delle esperienze è fondamentale, condivido parte del lavoro quotidiano sul Blog di Reality Net e sul repository GitHub Hotoloti”.

Ponte Meo:

Giornalista, nel 1982 entra alla «Gazzetta del Popolo» di Torino, dove inizia la sua carriera da reporter di cronaca nera. Dall’86 all’87 scrive per «La Nazione» (Firenze, poi Perugia e Lucca), poi dall’87 all’89 si sposta alla RAI Perugia, fino a quando si dimette per entrare nella redazione de «La Repubblica», per cui lavora fino al pensionamento (2015). Ha seguito tantissimi tra i maggiori casi di cronaca nera nazionale, in particolare Erika e Omar, il caso dei sassi di Tortona, Cogne, Meredith Kercher, Salvatore Parolisi. È stato inviato in Iraq dal luglio 2003 al febbraio 2005, e in Libia nel 2011.

Quirico Domenico:

È reporter de La Stampa, caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come Primavera araba. Nell’agosto 2011 viene rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trova in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l’8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano, e infine riportato a casa. Nel 2015 con Il grande califfato vince la sezione saggistica del Premio Brancati.

Ricciarelli Filippo:

ex Colonnello dell’arma.

Rocca Gabriele:

ricercatore in Medicina legale, professore aggregato di Psicopatologia forense presso il Dipartimento di Scienze della Salute ( DiSSal) dell’Università degli Studi di Genova.

Salvi Marco:

Nato a Napoli il 20 settembre 1961. Laureato in medicina all’università Pavia, a Genova si è specializzato in medicina legale. Qui ha conseguito anche il dottorato di ricerca in scienze medico forensi. Da venticinque anni svolge attività medico legale per l’autorità giudiziaria ed è dirigente medico della “Struttura complessa di Medicina legale” dell’Asl 3 Genova. Tra i tanti casi giudiziari che ha seguito in prima persona quello del serial killer Donato Bilancia, il caso di Carlo Giuliani ucciso al G8 di Genova e l’indagine su Edgar Bianchi, il maniaco dell’ascensore

Sandulli Sandro:

Colonnello dei Carabinieri, è entrato nell’Arma nel 1979. Dal 2013 è Capo-centro della Direzione investigativa antimafia (DIA) di Genova e prima è stato al Raggruppamento operativo speciale (ROS) per quasi 17 anni, comandando i reparti di Genova e Milano. Ha indagato su Cosa nostra, ’ndrangheta e narcos sudamericani, ma anche su gruppi terroristici islamisti e anarco-insurrezionalisti. E’ laureato in Scienze della sicurezza.

Sica Arturo:

Arturo Sica è uno psicologo e psicoterapeuta a indirizzo bioenergetico transpersonale. È il direttore del Centro White Dove Cura e Cultura e Presidente dell’Associazione White Dove Evoluzione del Maschile Onlus. Si occupa di problemi relazionali nella famiglia. Accoglie anche uomini autori di violenza e li accompagna in un percorso di cambiamento.

Verde Alfredo:

professore ordinario di Criminologia presso l’Università degli Studi di Genova.

Zoja Luigi:

Psicoanalista di fama mondiale, è stato presidente dell’Associazione Internazionale di Psicologia Analitica e ha vinto due Gradiva. Con Einaudi ha pubblicato La morte del prossimo (2009) e In difesa della psicoanalisi (in collaborazione con S. Argenteri, S. Bolognini, e A. Di Caccia, 2013).

Zucca Enrico:

Nato nel 1956, in magistratura dal 1985, oggi è sostituto procuratore generale a Genova. Da pubblico ministero, sempre nel capoluogo ligure, nel 1998 raccolse la confessione fiume del serial-killer Donato Bilancia. Si è occupato di numerose indagini in materia di pubblica amministrazione ed è stato il pm delle inchieste sulla polizia per i fatti del G8 di Genova del 2001: dal pestaggio dei manifestanti alla scuola Diaz (per i quali furono condannati i massimi dirigenti) ai depistaggi successivi, filone in cui finì sotto accusa l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, condannato in Appello e nel 2011 assolto in Cassazione.