Speciale 10 anni del Festival della Criminologia a Torino

"Le radici della violenza - Da Cesare Lombroso alla Neurocriminologia"

Venerdì 6 novembre 2026 torna a Torino il Festival della Criminologia giunto alla sua 10^ edizione. Una ricorrenza da celebrare con lo stile che ha contraddistinto questo evento fin dalla sua nascita, nel 2016, all'insegna dell'approfondimento, della divulgazione e della conoscenza dei fenomeni più rilevanti per la nostra società.

 

LE RADICI DELLA VIOLENZA

Da Cesare Lombroso alla neurocriminologia. Viaggio nella comprensione delle menti violente e dell'impatto sulla salute pubblica.

QUANDO: venerdì 6 novembre 2026 dalle ore 13.30 alle ore 18.30

DOVE: Auditorium Centro Congressi - Palazzo della Regione, Piazza Piemonte 1, Torino

L’accesso al Festival è solo su prenotazione, e i posti sono limitati. Per informazioni e per richiedere di partecipare all’evento, scrivere a festivalcriminologia@gmail.com.

 

FESTIVAL DELLA CRIMINOLOGIA 2026: UNA GIORNATA DI DIBATTITI DEDICATI ALLA VIOLENZA TRA STORIA, NEUROSCIENZE E SALUTE PUBBLICA

Nel decennale del Festival e nell'anniversario della nascita di Cesare Lombroso, studiosi, professionisti e rappresentanti delle Istituzioni si confronteranno su uno dei temi più urgenti del nostro tempo.

Comprendere la violenza per prevenirla, affrontarla e ridurne l'impatto sulle persone e sulla società. È questo l'obiettivo della giornata di approfondimento dal titolo “Le radici della violenza: da Cesare Lombroso alla Neurocriminologia” promossa dal Festival della Criminologia il prossimo 6 novembre 2026 a Torino.

L'appuntamento cade in una data particolarmente significativa: il 6 novembre ricorre infatti l'anniversario della nascita di Cesare Lombroso, figura centrale nella storia dell'antropologia criminale, e coincide con il decennale del Festival della Criminologia, la cui prima edizione si è svolta proprio a novembre 2016.

A dieci anni dalla nascita della manifestazione, il Festival sceglie di dedicare una riflessione approfondita a un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali sfide sociali, sanitarie e culturali del nostro tempo. La violenza, infatti, non riguarda soltanto la sfera giudiziaria o criminologica, ma produce conseguenze profonde sulla salute individuale e collettiva, incidendo sulla qualità della vita delle persone, sulle relazioni familiari e sulla coesione delle comunità.

Per questo motivo il tema sarà affrontato attraverso un approccio multidisciplinare, capace di mettere in dialogo diverse prospettive: dalla storia del pensiero criminologico alle neuroscienze, dalla psicologia alla sanità pubblica.

Ad aprire l’evento saranno gli interventi dedicati alle origini e all'evoluzione degli studi sulla criminalità. Pierpaolo Martucci (ore 15:15) proporrà una riflessione sulle teorie di Cesare Lombroso e sulla loro eredità nel dibattito contemporaneo, mentre Stefano Ferracuti (ore 16:00) approfondirà il tema della mente violenta, analizzando i fattori psicologici e comportamentali che possono contribuire all'insorgenza di condotte aggressive.

Il cuore del pomeriggio sarà il confronto tra Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Giuseppe Nicolò e Vincenzo Villari (ore 17:00) che porteranno esperienze e punti di vista differenti per affrontare la violenza come questione di salute pubblica. Il dialogo metterà al centro il ruolo delle istituzioni, dei servizi sanitari e della pratica clinica nella prevenzione, nell'intervento e nella tutela delle persone più vulnerabili.

L'obiettivo è favorire una riflessione concreta sulle strategie necessarie per riconoscere precocemente i fattori di rischio, sostenere le vittime e promuovere modelli di intervento sempre più efficaci e integrati.

A rendere ancora più significativa questa edizione celebrativa per i dieci anni del Festival, sarà il conferimento del primo “Premio CBT.ACADEMY” al Professor Adrian Raine, della University of Pennsylvania, tra i principali studiosi internazionali della neurocriminologia e tra i pionieri dell'approccio neuroscientifico allo studio del comportamento antisociale e violento. Un riconoscimento, da parte della prima Scuola di psicoterapia cognitiva comportamentale in ambito clinico e forense in Italia diretta dal Prof. Angelo Zappalà, che vuole sottolineare l'importanza della ricerca scientifica nell'approfondimento delle cause della violenza e nello sviluppo di strumenti sempre più avanzati per la prevenzione.

Nel suo decimo anniversario, il Festival della Criminologia conferma così la propria vocazione a essere uno spazio di confronto tra Ricerca, Professioni, Istituzioni e Società Civile, promuovendo una lettura rigorosa e interdisciplinare dei fenomeni criminali e delle trasformazioni che attraversano la contemporaneità.

 



 

Direzione e organizzazione: Angelo Zappalà, psicologo e criminologo Direttore della CBT.Academy

Con il patrocinio di Regione Piemonte, SITCC (Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva)

E il patrocinio oneroso di ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi).

In collaborazione con CBT.Academy (Scuola di Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale in ambito clinico e forense)

Partner tecnico: Agenzia Investigativa Dogma SpA sponsor dell'evento, con un importante background ventennale nel settore delle indagini difensive, legali e aziendali.

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Per mettersi in contatto con gli organizzatori del Festival, scrivere a festivalcriminologia@gmail.com